Il Velo di Maya / Cortometraggio

Music Production
“E’ Maya, il velo ingannatore, che avvolge gli occhi dei mortali e fa loro vedere un mondo del quale non può dirsi né che esista, né che non esista; perché ella rassomiglia al sogno, rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua”
Illusione, Apparenza, Immaginazione. Il velo di Maya cerca di far luce sugli schemi mentali che intrappolano l’individuo nel suo microcosmo, offuscandone la sua visione, perso nel dualismo de “La cosa per come appare” e la “cosa in se”.
Il Velo di Maya prende forma sulla tela e si evolve trasformandosi in video. Il continuo divenire della pittura racconta ogni singolo gesto pittorico che a sua volta diventa musica e movimento, sublimato dal calore della materia. Un susseguirsi di sensazioni e stati d’animo, immortalano cambiamenti e indecisioni, in bilico tra ciò che è accaduto e ciò che accadrà.
* Presentato in anteprima al Bridge Film Festival 2019 Link
Una storia pittorica di Paolo Bandinu
Musica di Andrea Pilloni
Color Grading Nicola Garau
Consulenza Marta Ilardi
Mastering DCP Mike Zaffa